
Liberi di essere
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9 Ottobre 2023Qual è l’importanza di imparare ad autotrattarsi e, nello specifico, ad autotrattare la zona del viso, del collo, della testa?
1. nel viso, soprattutto nelle zone della fronte, degli occhi, degli zigomi, delle labbra, delle tempie, delle guance, della mandibola e alla base del naso si annidano molte microtensioni costanti che incidono sul respiro, sulla visione, sulla masticazione, sullo stato d’animo e mentale e sull’intera postura,
2. gli occhi non sono soltanto un organo di senso – la vista – ma anche un organo che organizza il movimento, rendendolo più o meno fluido e libero; la stanchezza o tensione agli occhi, oltre a ridurre la vista, può provocare mal di testa, dolori cervicali e in altre zone della schiena,
3. la lingua, le labbra, la mandibola sono collegati all’area pelvica e all’articolazione delle anche, se sono in tensione le prime, avranno una mobilità limitata e problemi anche le altre,
4. la lingua, l’osso ioide e i muscoli attorno alla laringe incidono sull’intera postura, in particolare sono collegati alla zona cervicale e alle spalle e alla zona pelvica: con l’autotrattamento, piccoli movimenti e uso di suoni possono essere liberate molte tensioni e rafforzata la muscolatura addominale profonda.
5. i tessuti e i muscoli della regione suboccipitale sono spesso contratti, bloccando l’atlante (la vertebra su cui poggia il cranio): il collo si irrigidisce e la testa si fa pesante, bloccando anche la parte più bassa della schiena. Questo irrigidimento incide sul funzionamento dei nervi cranici, responsabili di gran parte del nostro benessere e della nostra salute. Questi nervi originano infatti nel tronco encefalico, proprio alla base del cranio. Diventa fondamentale non creare un “collo di bottiglia”.
6. la pelle e i tessuti della testa sono spesso come incollati alle ossa craniche, bloccandone i naturali movimenti e assestamenti, oltre a creare tensione nelle membrane durali e irrigidire la catena muscolare posteriore, fino alla zona sacrococcigea. Dal massaggio delle ossa craniche puoi liberare tutta la colonna vertebrale.
Ho citato solo alcune delle correlazioni tra questa nostra parte alta – viso, testa, collo – con il resto di noi, ma penso sia già sufficiente per intuire il potere che abbiamo nell’imparare ad autotrattare queste parti.
Contemporaneamente ci doniamo un senso di piacere e di benessere generale, uno stato di calma interiore, un umore più alto, chiarezza di pensiero, una pelle più ossigenata ed estesa, uno sguardo più luminoso.
Otteniamo un risultato antiinvecchiamento che non è soltanto estetico, ma nasce da un rigenerarsi tissutale e cellulare.
Ho elaborato questi autotrattamenti attraverso anni di pratica, di studio e di insegnamento del Metodo Feldenkrais, con un interesse particolare all’area pelvica femminile, mettendo in relazione i collegamenti più sottili tra “alto” (testa) e “basso” (bacino). Sono tocchi delicati e potenti che danno ottimi risultati. Le persone in genere non sono abituate a toccarsi con quel tipo di delicatezza, con quella cura e gentilezza che invece sono fondamentali per creare grandi cambiamenti, farci riconnettere con il nostro corpo, sentirci più “dentro” di noi, più presenti, più sicure e più belle.
L’autotrattamento non sostituisce alcuna terapia, ma ci aiuta a prevenire ad avere strumenti a portata di mano per il nostro benessere.
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