Aspetti scientifici del Metodo Feldenkrais


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I presupposti scientifici del Metodo Feldenkrais®

1 – l’unità funzionale tra corpo e cervello che considera l’essere umano un sistema integrato e itnerconnesso tra sistema nervoso, corpo e ambiente,

2 – la connessione tra attività motoria e potenziamento cognitivo,

3 – la neuroplasticità: modificabilità del cervello attraverso stimoli sensori-motori che permettono nuove sinapsi e quindi nuovi collegamenti neuronali.

Un sistema integrato

“Mi si stringe lo stomaco”, “mi batte forte il cuore”, “mi si è fermato il respiro”, “mi va il sangue alla testa”, “mi è venuta la pelle d’oca”… non c’è stato psicologico ed emotivo che non sia incarnato. Siamo esseri che si manifestano nella loro fisicità e in ogni nostro atto interagiscono i  movimenti del corpo: dalle modificazioni fisico-chimiche ai movimenti degli organi interni, dal respiro alla postura che assumiamo e alla nostra gestualità, dalle  espressioni del viso allo sguardo… e il tutto avviene contemporaneamente. Siamo un complesso sistema integrato, nel quale qualsiasi dettaglio influisce sull’intero.

Il movimento come linguaggio del cervellocervello

A eccezione di quelle relative al sistema endocrino, le azioni del cervello nel mondo sono muscolari. Il cervello organizza tutti i movimenti, non soltanto quelli del corpo nello spazio, ma anche quelli del pensiero, delle emozioni, delle sensazioni. Il sistema motorio, inoltre, contribuisce ai processi di apprendimento e fornisce i mattoni su cui si costruiscono abilità cognitive sofisticate, anche in termini di intersoggettività, ossia di relazioni sociali e con l’ambiente. Ecco perché possiamo utilizzare il movimento fisico  per informare il cervello, che a sua volta invierà nuovi messaggi ai muscoli, creando un circolo virtuoso tra corpo e cervello. Un processo possibile grazie alla neuroplasticità, la capacità del cervello di modificarsi per tutta la vita.

Sistema nervoso e salute

Il corpo è il nostro essere tangibile, il suo nucleo vitale è  il sistema nervoso, nucleo anche del nostro stato di salute, se soltanto attingiamo alla sua capacità di autoregolarsi. Poiché, come abbiamo visto, il movimento è l’espressione dell’attività cerebrale, possiamo utilizzare il movimento  per informare il cervello. Non con movimenti qualsiasi, che rischiano di rafforzare abitudini inconsapevoli e posture dannose, bensì con movimenti inusuali, esplorativi, effettuati con attenzione alle varie parti in gioco, come descritto nei pilastri del Metodo. Si tratta delle strategie elaborate dal dottor Moshe Feldenkrais già a metà del Novecento e ora convalidate dalla neuroscienza: il cervello in ogni momento crea l’immagine del movimento per poi convertirla in azione; è qualcosa di cui non abbiamo coscienza, benché avvenga continuamente. Attraverso l’attenzione posta in un movimento piccolo e rallentato possiamo sviluppare e affinare questa coscienza e sapere cosa realmente facciamo, per darci la possibilità di scegliere in autonomia e in libertà. Allora sì che possiamo sostituire le reazioni automatiche con risposte consapevoli e metterci al timone della nostra vita e della nostra salute. Riconoscerci e piacerci per come siamo: liberi e vitali, nel corpo e nella mente!

Per un approfondimento, suggerisco l’interessante articolo Feldenkrais and the Brain di Roger Russell, co-direttore del Centro Feldenkrais di Heidelberg. Per chi non volesse leggerlo in lingua inglese, ho tradotto l’articolo in italiano:

Feldenkrais e il cervello

Koordinationskask_Poster_70x100_3.inddIl nostro cervello è incredibilmente complesso, intrecciato con le abilità del nostro corpo in modo complicato. Coordina i  nostri movimenti, le sensazioni, i sentimenti e l’apprendimento. In una vita di esperienza che si imposta sugli intrecci dinamici del nostro sistema nervoso, emerge il senso di chi siamo e di chi possiamo diventare.

Mentre elaborava le sue lezioni di movimento, davvero uniche, Moshe Feldenkrais riconobbe che il senso di noi stessi – la nostra autoimmagine – si costruisce attraverso la nostra esperienza di movimento.

La consapevolezza del nostro movimento può portarci a scoperte sorprendentemente piacevoli su come possiamo muoverci con competenza e grazia.

Come funziona una lezione Feldenkrais?

La nostra risposta è nel capire come il nostro cervello orchestra il nostro movimento. Usando la metafora della “cascata di coordinazione” vedremo come le lezioni Feldenkrais impattano su tutti i livelli del nosrto sistema nervoso. Dalla corteccia prefrontale al midollo spirale, le lezioni migliorano la coordinazione motoria e affinano il senso che abbiamo del nostro corpo.

La corteccia prefrontale è il più alto centro neurofisiologico per la programmazione del nostro comportamento. Quando iniziamo un’azione, la corteccia prefrontale coopera con altri centri del cervello per regolare:

  • l’identità del corpo,
  • gli aspetti sociali del nostro comportamento,
  • la flessibilità comportamentale e la regolazione emotiva.

Le lezioni Feldenkrais impattano su questi processi di alto livello neuropsicologico. Attraverso performance affinate, una maggiore fiducia e una più profonda connessione con il nostro nucleo umano, sperimentiamo crescita personale, resilienza e salubre vitalità.

Il sistema limbico è il centro emotivo del nostro cervello. Esso imprime una sensazione emotiva alla nostra esperienza e ai nostri progetti: curiosità, paura, piacere, vergogna o rabbia. Le lezioni Feldenkrais ci aiutano ad affinare un agile equilibrio tra ragione e sentimento. Sperimentiamo pazienza e un auto-rispetto vitale. Ci si sorprende a scoprire come l’esperienza della lezione Feldenkrais influenzi ciò che crediamo essere un processo emotivo inconscio.

L’attenzione  orchestra il ritmo delle operazione del nostro cervello, orientando quali centri cerebrali sensorimotori sono impegnati nell’azione. Durante le lezioni si scopre come la direzione consapevole dell’attenzione sia così vitale per la nostra vita, scoprendo al tempo stesso una nuova capacità, quella di una curiosità flessibile.

Nella pianificazione dettgliata dei nostri movimenti sono coinvolti due cicli di attività che connettono molte parti del cervello. Queste reti agiscono tra la corteccia premotoria, il ganglio basale e il talamo – che si trovano in una zona profonda all’interno del cervello –  e il cervelletto, per tornare alla corteccia motoria.

La sequenza di movimenti in ogni lezione Feldenkrais permette al nostro cervello di programmare movimenti migliori. L’ampiezza, la direzione, la forza e la velocità di ogni schema di movimento viene perfezionato per un’azione di successo. Si sperimenta una immagine corporea affinata che si può utilizzare per tutto ciò che facciamo e la raffinatezza ci soprende nella vita quotidiana.

La nostra programmazione motoria avviene attraverso un complesso sistema di percorsi neurologici che hanno origine nella corteccia motoria. Quando i messaggi neurologici viaggiano lungo questi percorsi e raggiungono i centri motori del midollo spinale nel tronco encefalico, che influenza i muscoli della nostra testa, del tronco e delle anche, così come della faccia e della voce, essi vengono inseriti nel piano del movimento.

I centri nel talamo, nel tronco encefalico e nel midollo spinale sono ”centri di rilassamento sensoriale”. Essi influenzano l’elaborazione delle nostre sensazioni fisiche. Questi centri sono influenzati dai percorsi che hanno origine nella corteccia sensoriale e in altre parti del cervello. In modo sorprendente il processo di consapevolezza delle lezioni Feldenkrais aiuta a preparare questi passaggi e a dirigere il loro utilizzo per un’azione efficace.

Dal midollo spinale ai muscoli, ogni segmento del midollo spinale regola l’attività di specifici muscoli.  Le lezioni Feldenkrais ci permettono di ottimizzare l’impiego di questi centri per muovere la nostra intera muscolatura e il movimento diventa agile, efficiente, sano.

Ogni passo della “cascata di coordinazione” include il cerchio multiplo di feedback, una fondamentale caratteristica del sistema nervoso. Il proceso di consapevolezza che viene messo in moto durante ogni lezione Feldenkrais assicura la più alta efficienza di questi processi di feedback Recenti teorie e ricerche filosofiche e scientifiche ci spiegano come il cervello usi questi feedback per coordinare in modo preciso le nostre azioni allo scopo di soddisfare i nostri bisogni. Ogni lezione Feldenkrais migliora la nostra vita impegnando le naturali risorse che sono più facilmente disponibili per noi: la ricca plasticità della nostra “neurologica cascata di coordinazione” è un regalo della nostra eredità evolutiva. In confronto alle sfide che affrontiamo in un  mondo stressante, le lezioni Feldenkrais ci abilitano a raffinare continuamente la nostra coordinazione e la nostra sensibilità corporea. E così ci muoviamo in modo efficiente ed elegante. Ogni successo rafforza ed espande la nostra autoimmagine che diventa la base per la nostra azione succesiva.

Roger Russell